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Negri Bossi INTERPLASTICA 2017
 

Fakuma 2017 Plastics Technology with focus on Industry 4.0

 
M&MT INDUSTRIA 4.0 PRONTI PER LA SFIDA
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 
fakuma schall
 

                Press Release

25th Fakuma International Trade Fair for Plastics Processing
17 to 21 October 2017, Friedrichshafen Exhibition Centre

 

Plastics Technology with Focus on Industry 4.0

Fakuma 2017 Materials, Technologies, Tools

Frickenhausen/Friedrichshafen, 23 November 2016 – 25 years of the Fakuma international trade fair for plastics processing are above all 25 years of plastics technologies and the products which result from them, as well as their use in a great variety of consumer goods and industry sectors. But 25 years of the Fakuma are also significantly more than two decades of consistent commitment to plastics and plastics processing, and thus to the acceptance of plastics in a continuously and rapidly changing work world and environment. Plastics have been in vogue again as of no later than the (re)discovery of resource conservation, and above all due to the once again increasing substitution of plastics for conventional metallic materials – especially in light of the fact that a great deal has also been done in the area of energy efficiency where the industrial processing of plastics is concerned.

Micro injection moulding, 2-component and multi-component processes, process and functions integration by means of creative tooling design, CFRP lightweight engineering and significantly reduced material consumption thanks to design in accordance with actual application requirements and thin-walled layouts, new dimensions of extrusion precision, thermoforming with previously unknown levels of reproducible accuracy, and finally 3D printing as well as generative/additive manufacturing to an extent which has been inconceivable until just recently – the world of plastics applications and plastics processing is more dynamic than ever, which is demonstrated not least of all by the very large number of exhibitors who have registered for Fakuma 2017.

Just less than a year before the next Fakuma opens its doors, the international trade fair for plastics processing is in top form and will once again occupy all available exhibition floor space at the ultramodern trade fair centre in Friedrichshafen on Lake Constance – as has also been the case in recent years. Fakuma project manager Annemarie Schur with regard to the current bookings and occupancy situation at the exhibition centre: “We’ve already allocated 915,000 square feet of overall floor space and are assuming that we will again have roughly 1700 exhibitors in 2017. Not only will all of the European and global market leaders be on hand – the big players from Asia will demonstrate increased presence as well. Numerous mid-sized companies from all of the industrialised nations and emerging countries will also be on hand, so that we’ll be able to present products and services from distributors and manufacturers from all over the world to the expert visitors.”

In addition to the growing electrification of drive units for injection moulding machines, attention will also be focused on the consistent automation of production and material flow, as well as the ability to integrate components, modules, subsystems and equipment into I 4.0 structures at Fakuma 2017. Digitalisation is of course advancing as well in the field of automated plastics processing and is affecting all process steps beginning with CAD and design engineering, through production, quality assurance, further processing and packaging, right on up to logistics and distribution based on actual requirements.

The Schall Group of Companies
Trade fair promoters P. E. Schall GmbH & Co. KG and Messe Sinsheim GmbH of the Schall group organise pioneering technical trade fairs and crowd-pulling public exhibitions. Depending upon event scheduling, 16 international trade fairs are held both nationally and globally, and six renowned exhibitions are promoted in Germany covering leisure activities each year.
Trade Fairs organised by P. E. Schall GmbH & Co. KG: Control, Motek, Bondexpo and Optatec are global frontrunners, and are recognised as leading international trade fairs. Fakuma and Blechexpo/Schweisstec have also established themselves at the international level and place second in the global rankings for their respective sectors.
Exhibitions organised by Messe Sinsheim GmbH: Echtdampf-Hallentreffen (Karlsruhe), Faszination Modellbahn (Sinsheim), Faszination Modelltech (Sinsheim), Agri Historica (Sinsheim), Faszination Modellbau Friedrichshafen, Modellbahn (Cologne).
The Schall group of companies traces its origins back to 1962 and has evolved into an internationally esteemed nucleus for the promotion of technical issues.

 

Contact person:
P.E. Schall GmbH & Co. KG
Administration
Irene Maria Blankenhorn                             Phone: +49 (0)7025 / 9206-612                  
www.schall-messen.de                              blankenhorn@schall-messen.de

 
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Industria 4.0. Pronti per la sfida.
Nuove tecnologie e nuove competenze ecco come cambieranno le nostre imprese.
Intervista a Marco Taisch, presidente Comitato Tecnico Scientifico di M&MT - Dicembre 2016

 

Marco Taisch, professore ordinario di ‘Operations Management’ e di ‘Advanced and Sustainable Manufacturing’ presso il Manufacturing Group della School of Management è impegnato in prima linea sul tema di Industria 4.0 e dell’applicazione dell’IoT al manifatturiero. Anche per questo M&MT, business event dedicato a motion, meccatronica, automazione, embedded electronics, robotica e a tutte le tecnologie riconducibili a Industria 4.0, che ha ricevuto il patrocinio del Politecnico di Milano, lo ha chiamato a presiedere il Comitato Tecnico Scientifico della manifestazione.

Industria 4.0 ovvero la quarta rivoluzione industriale. Quanto c’è di vero in questa definizione o meglio quale è il vero significato di rivoluzione in questo caso?

Uno degli aspetti più rivoluzionari di Industria 4.0  è, anzitutto, l’impatto che ha avuto sulla scena “economica” del Paese. In un tempo brevissimo, questo nuovo approccio è riuscito a riportare la manifattura al centro dell’attenzione delle istituzioni e degli attori economici italiani con un effetto a dir poco dirompente.

In tutto questo ha giocato un ruolo determinante l’azione svolta dal Governo che ha dotato il paese di un piano di politica industriale pensato per sostenere e incrementare gli investimenti in tecnologia e innovazione indispensabili per assicurare il mantenimento della competitività delle imprese.

Per quanto riguarda poi la definizione,  alcuni considerano Industria 4.0 una vera e propria rivoluzione, altri, invece, la vedono come un’evoluzione del modo di produrre.

A mio modo di vedere, Industria 4.0 somma all’innovazione tecnologica - che si concretizza nella diffusione delle tecnologie IoT all’interno delle fabbriche – il profondo cambiamento organizzativo. Come dire, la vera rivoluzione è più che altro culturale: cambiano i processi, le mansioni, i profili professionali e dunque le competenze richieste.

Ecco quindi il valore della formazione…
Certamente. La formazione è un asset fondamentale, da sempre e l’Italia ha ottime università. Il Politecnico di Milano, di cui mi onoro di far parte, ne è un fulgido esempio ma ve ne sono altre altrettanto valide, capaci cioè di formare giovani in grado di inserirsi nel mercato del lavoro ed essere vere e proprie risorse per le imprese. Ma la formazione tecnologica non la fanno solo i Politecnici e le università. E’ importante che anche gli istituti tecnici lavorino sui programmi in modo che possano essere il più possibile aderenti alle esigenze del mondo dell’industria che con la digitalizzazione ha messo il turbo allo sviluppo.

Torniamo alle tecnologie e all’impatto di Industria 4.0 sull’industria italiana.
L’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa e il mantenimento di questa posizione e, perché no, il miglioramento, non può passare soltanto attraverso una generica innovazione tradizionale ma, al contrario, deve prevedere anche un processo di digitalizzazione delle industrie. L’obiettivo è favorire e sostenere la diffusione della  connettività delle imprese. Questo in pratica significa: realizzazione di prodotti intelligenti, quelli che vengono definiti smart product, produzione di prodotti e servizi con supporto tecnologie informative ovvero smart manufacturing, creazione di nuovi modelli di business. Un programma intenso ma assolutamente sostenibile dalle imprese italiane a patto che nell’approccio al tema siano considerate le nostre specificità.
Possiamo spiegare meglio?
Il manifatturiero italiano è riconosciuto nel mondo per la qualità e la forte personalizzazione dell’offerta. Al contrario, nel modello tedesco manca tutta la parte che caratterizza il Made in Italy e che noi abbiamo il dovere di valorizzare. Come paese possiamo puntare ad un manifatturiero digitalizzato per un design avanzato ove resti centrale la persona, che deve essere adeguatamente formata e aggiornata.  Su questo dobbiamo lavorare. D’altra parte, in alcuni settori, penso ad esempio a quello dei macchinari e dei sistemi di produzione, c’è già molta tecnologia innovativa riconducibile almeno in parte a Industria 4.0. La sfida è quella di incrementare la dimensione di connettività per esempio dei macchinari in modo che possano sempre più raccogliere, trattare elaborare e permetterne la condivisione anche a distanza.

Le imprese possono farcela da sole?
Partendo dal presupposto che il livello di innovazione non è omogeneo, è ragionevole ipotizzare che per alcune sia necessario un affiancamento. In questo università, associazioni di categoria, istituzioni anche su base territoriale si sono già attivate per fare “informazione” nel senso più ampio del termine.  Particolare attenzione è riservata al mondo delle PMI.

Nel concreto quali possono essere le occasioni che le PMI hanno per informarsi?
In una situazione di overload di comunicazione, può diventare difficile orientarsi, inutile negarlo. Direi però che sono numerose le occasioni per dibattere in modo sensato e verificare da vicino le possibili applicazioni del nuovo approccio di Industria 4.0 anche alla nostra industria. Affidarsi a interlocutori accreditati semplifica notevolmente il processo di scelta. Anche perché, appunto, oggi tutti si dicono esperti della materia.

Le occasioni per informarsi? Incontri, reperimento di documentazione ragionata, studi ad hoc, ma anche eventi dimostrativi, che per essere efficaci, ancora una volta lo sottolineo, devono essere calati nel contesto e dunque studiati secondo le esigenze delle imprese.

Parlando di studi ad hoc, professore, fa parte del Manufacturing Group della School of Management del Politecnico di Milano. Può illustrarci i temi su cui siete attualmente impegnati e come lavorate?
Il Manufacturing group è un gruppo di lavoro composto da circa 40 persone che si occupa di analizzare i temi relativi alla progettazione e gestione dei sistemi manifatturieri e delle operations con un focus particolare su sostenibilità e efficienza energetica nel manifatturiero e nei servizi industriali, product e asset life cycle management.

Tra gli eventi dimostrativi possiamo considerare le fiere o sono una mera operazione commerciale?
Sia chiaro: le esposizioni fieristiche sono anzitutto eventi per fare business, eventi di cui le aziende hanno grande bisogno. Ma se organizzate con criterio e da operatori titolati, gli eventi espositivi sono a tutti gli effetti occasione di aggiornamento, comprensione, approfondimento di quelle tematiche che ancora sono poco conosciute. In Italia abbiamo tante fiere valide anche in materia di Industria 4.0. Tra queste a mio avviso c’è M&MT la cui filosofia è certamente innovativa poiché somma alla dimensione del business quella dell’approfondimento tematico ragionato.

Questo concept, che la differenzia rispetto ad altri eventi in programma nel 2017, mi ha convinto ad accettare l’incarico di guida del Comitato Tecnico Scientifico che darà indirizzi preziosi per la definizione degli eventi collaterali pensati per arricchire di contenuto la manifestazione che si rivolge sia a chi, in fabbrica, lavora, progetta e costruisce, i profili tecnici dunque, sia a chi la fabbrica la gestisce: l’imprenditore o il management.

Un’ultima domanda quali sono le sue aspettative?                                                                                                                          Sono molto fiducioso anche perché vedo un lavoro corale di istituzioni, associazioni, mondo della ricerca... Ora la palla passa alle aziende. Il Piano Industria 4.0 è un’ottima opportunità per le imprese che sapranno coglierla, capendo che non basta acquistare tecnologia ma occorre lavorare sulle competenze.

M&MT: IL NUOVO BUSINESS EVENT DEDICATO A MOTION E MEccatronica
APPUNTAMENTO DAL 4 AL 6 OTTOBRE 2017 A FIERAMILANO RHO

M&MT è il nuovo business event dedicato a motion, meccatronica, robotica, automazione, embedded electronics, robotica, IoT e a tutte le tecnologie riconducibili a Industria 4.0. In programma dal 4 al 6 ottobre 2017 l’evento si tiene nel quartiere espositivo di fieramilano Rho.

Organizzata da HANNOVER FAIRS INTERNATIONAL, EFIM-ENTE FIERE ITALIANE MACCHINE e FIERAMILANO, e promossa da AidAM, IMVG, ASSOFLUID e UCIMU, M&MT è molto più di una mostra: è il primo co-fair mai realizzato, una fiera condivisa dove protagonisti non sono solo le tecnologie esposte ma anche gli operatori presenti che possono dedicarsi, fin dal primo incontro, allo sviluppo di nuovi progetti e collaborazioni.

M&MT, che ha ottenuto anche il patrocinio del Politecnico di Milano, tra gli atenei maggiormente coinvolti sul tema di Industria 4.0 e sull’applicazione dell’IoT al manifatturiero, è un evento che cresce e si struttura anche insieme alle imprese che vi partecipano. Per questa ragione la manifestazione si è dotata di un Comitato Tecnico Scientifico che contribuirà a dare l’indirizzo ai contenuti trattati negli eventi  organizzati a corollario con l’obiettivo di incrementare il valore del business-event per tutti gli operatori che parteciperanno alla manifestazione. 

A presiedere il Comitato Tecnico Scientifico è Marco Taisch, professore ordinario di ‘Operations Management’ e di ‘Advanced and Sustainable Manufacturing’ presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, e Manufacturing Group.

M&MT sarà una tre giorni (dal mercoledì al venerdì) full immersion nel mondo dell’high tech applicato all’industria. Un momento di confronto per ragionare sugli scenari di sviluppo del manifatturiero che, sempre più, è orientato a dotarsi di sistemi di intelligenza capaci di rendere efficiente e sicura la fabbrica e i suoi addetti.

Protagonisti di M&MT saranno produttori e distributori di sistemi, apparecchi e attrezzature attinenti ai settori: montaggio, movimentazione e manipolazione; automazione della produzione elettronica; robot industriali; controllo dei processi e delle lavorazioni; sistemi fieldbus e di comunicazione; impiantistica, componenti e accessori; oleodinamica e pneumatica; trasmissioni meccaniche, azionamenti elettrici e automazione industriale; software per l’automazione e la produzione; informatica per l’industria; ICT; software e hardware per lo sviluppo di sistemi e prodotti (PLM); sistemi di visione; sensori, rilevatori, trasduttori; misura e controllo; strumentazione di prova e misura; servizi; manutenzione; subfornitura tecnica.

M&MT è il business-event che mette al centro le tecnologie che saranno sempre più diffuse nelle fabbriche del futuro. è un evento costruito per l’ingegnere che progetta, assembla, costruisce, per i responsabili  di produzione, acquisti, controllo qualità e IT,  che qui possono toccare con mano il prodotto. Ma è anche un evento capace di attrarre l’attenzione del vertice delle aziende manifatturiere, PMI e non solo, grazie all’approfondimento dei contenuti proposti negli incontri.

Informazioni sempre aggiornate su mmt-italia.it; twitter: @motionmecha; facebook: motionmecha;
linkedin: linkedin.com/company/M&MT

 
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Tecnologia Negri Bossi protagonista a INTERPLASTICA 2017
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NEGRI BOSSI A INTERPLASTICA 2017
Per il primo evento Europeo dell’anno 2017, Negri Bossi sarà presente alla fiera Interplastica che si svolgerà a Mosca dal 24 al 27 Gennaio prossimo, confermando con la sua partecipazione, l’interesse nel mercato Russo e a questa importante manifestazione che la vede ogni anno protagonista.
Presso la HALL 21 STAND C 29  sarà presentata una pressa della linea Canbio ST da 180 tonnellate con gruppo iniezione Euromap 850 corredata del nuovo controllo Tactus - touchscreen user friendly. Durante l’evento, la pressa stamperà una borsetta dallo stile vintage, in materiale Polipropilenico dal peso di 75 gr con un tempo ciclo di 25 sec.
La linea Canbio ST rappresenta nel range di Negri Bossi, il perfetto equilibrio tra performance, flessibilità, precisione e risparmio energetico

L’articolo stampato e la livrea della pressa, rappresenteranno l’anniversario della fondazione dell’Azienda Milanese che proprio nell’anno corrente, festeggia i suoi primi 70 anni.

Una coincidenza eccezionale, la macchina è la prima serie Canbio consegnata per il 70° e ad aggiudicarsela, sarà lo stesso cliente che l’anno passato aveva ritirato la 5000 esima Canbio prodotta, anch’essa con una livrea in special edition.

Cologno Monzese, 15/01/2017

 

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