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Seatec-Compotec 2011: oltre le aspettative

PLASTICA AUTO-RIGENERANTE
GEFRAN INAUGURA IL NUOVO STABILIMENTO A SHANGHAI
Check up informatico-gestionale destinato alle imprese operanti nel settore della gomma
La Stereoscopia passiva per visualizzare in 3D i modelli digitali dei prodotti industriali
Plastica, soggetto del desiderio
La casa di PLASTICA
Guscio Cellulare NewTech

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PLASTICA, SOGGETTO DEL DESIDERIO
A chi piace, piace perché è colorata, duttile e leggera. "Una materia del nostro tempo", dice l'architetto Almerico de Angelis, che,in onore di questo materiale, ha curato la mostra Plastica, soggetto del desiderio, allestita, nel Novembre del 2003, al Convento delle Terese, a Venezia: dagli abiti di Paco Rabanne ai clarinetti di Renzo Arbore, dai mattoncini Lego alle poltrone di Gaetano Pesce, per documentare come la plastica riesca ad essere tramite fra sogno e realtà.Il catalogo che accoglie contributi, fra gli altri, di Marc sadler, Ugo Volli e Francesco Morace, accompagna l'esposizione tra storia e progetti futuri.
Per informazioni: tel. 02 43983106

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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Seatec-Compotec 2011: oltre le aspettative

Risultati positivi per la nona edizione di Seatec, quest’anno in concomitanza a Compotec, terza  rassegna internazionale dei compositi e tecnologie correlate: 780 i marchi complessivi presenti (di cui 269 stranieri) rispetto ai 753 del 2010; cresciuto del 5% il numero totale dei visitatori professionali, che ha raggiunto le 9.203 unità. 32.000 mq di superficie coperta occupata, oltre 40 eventi collaterali in tre giorni, un successo che riconferma il posizionamento di Seatec e Compotec fra le realtà fieristiche internazionali di eccellenza.

La visitazione importante ed estremamente professionale del “nuovo” Seatec-Compotec conferma la validità della scelta di CarraraFiere di affiancare i due eventi a beneficio di più settori industriali, mentre sul fronte espositivo emerge con forza la capacità di innovazione e l’alto livello qualitativo delle aziende partecipanti. Il comparto della subfornitura appare compatto nella volontà di combattere le sfide poste dalla crisi, preparandosi alla ripresa nel segno di una crescente capacità sia tecnologica che operativa, dato testimoniato da ben 3.500 operatori presenti agli stand in rappresentanza delle aziende partecipanti, che hanno eletto Seatec-Compotec 2011 quale piattaforma privilegiata, nel panorama fieristico di settore, per gli incontri di business. 

L'organizzazione degli oltre 500 incontri B2B avvenuti tra gli espositori e un'accurata selezione di operatori stranieri provenienti da Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Inghilterra, Malta, Polonia, Paesi Bassi, Slovenia, Turchia, e risultato dell'intensa e costruttiva attività di reclutamento svolta da CarraraFiere ed ICE, è stata ampiamente apprezzata. Anche la delegazione della Camera di Commercio di Lucca, organizzata da Lucca Promos nell’ambito del progetto “Med in Italy”, ha riscosso un notevole successo, coinvolgendo operatori provenienti da Turchia, Marocco, Egitto, Tunisia e Libano. 

I timidi segnali di ripresa  dichiarati dalla BCE – Banca  Centrale Europea -  si sono rivelati decisamente avvertibili per le Aziende partecipanti a Seatec-Compotec; in generale gli Espositori hanno stipulato importanti accordi e stretto o consolidato relazioni con rappresentanti di Studi Professionali, Cantieri Nautici, di brand dell’ingegneria, del design, della portualità turistica e professionale e con quanti hanno avuto occasione di incontrare, al di fuori di questi ambiti, nuovi prodotti per altri settori. 

Ancora più nutrito del solito il ricco calendario di eventi collaterali, con iniziative a tutto campo sia nell’ambito del design che sul profilo strettamente tecnico, con convegni specifici per i vari settori rappresentati, dai compositi alla vela, dall’ergonomia alla sicurezza  fino alle mostre dedicate ai numerosi concorsi che rappresentano ormai un “classico” della manifestazione: Myda e Targa Rodolfo Bonetto per il design nautico e portuale, il “live” Abitare la Barca con 14 studenti all’opera sotto gli occhi dei visitatori, e il Qualitec nelle due declinazioni “Technology” e “Design” dedicati alle produzioni più innovative degli Espositori.

Fra le nuove proposte di questa edizione la possibilità, per tutti gli operatori, di rivolgersi ad un Ufficio Legale Gratuito, messo a disposizione da Seatec grazie alla collaborazione dello Studio Terenzi di Pesaro,  specializzato, fra l’altro, nella contrattualistica dei cantieri, che è rimasto a disposizione del pubblico per i tre giorni della manifestazione.

Altra novità molto apprezzata, la creazione di una nuova sezione on-line per la comunicazione da parte degli Espositori delle proprie novità, una mostra virtuale a ulteriore supporto della presenza fieristica, che resterà a disposizione sui siti delle due manifestazioni, per tutta la durata dell'anno.

Fra i convegni di maggior rilievo “Lo stato dell’Arte: evoluzione e valorizzazione  dei materiali compositi” ha visto la presenza di oltre cento partecipanti,  in un momento di confronto e di aggiornamento fra i diversi settori industriali rappresentati (nautico, auto motive, aerospaziale e di industrial design)

“Siamo molto lieti del clima percepito nei tre giorni di Seatec-Compotec – osservano Giorgio Bianchini, Presidente e Paris Mazzanti, Direttore generale di CarraraFiere– i numeri di espositori e visitatori, oltre al forte interesse dimostrato anche per le tante iniziative collaterali, confermano la giusta direzione rispetto alla nostra scelta di accorpare le due manifestazioni. Riteniamo  che il confronto che ha coinvolto i diversi settori industriali nell’ambito dei compositi si traduca in un segnale positivo non solo per la manifestazione, ma per la stessa industria, che ha saputo cogliere senza esitazioni questa nuova opportunità.”

 

Arrivederci a Seatec - Compotec 2012!

 

24 febbraio 2011

Ufficio Stampa CarraraFiere
Tel. 0585-787963
Dott. Lorenzo Marchini, l.marchini@carrarafiere.it
Gabriella Monti, g.monti@carrarafiere.it

Ufficio Stampa Design Seatec-Compotec

Brunella Carugati
Tel. 02/8372483 349-6354799
studiocarugati@libero.it

 

 

 
 

Caro Espositore,

l'edizione di Seatec appena trascorsa si è conclusa con un bilancio positivo.
11.380 operatori hanno infatti visitato l'evento, rilasciando molti attestati di stima e apprezzamento nei confronti della fiera e dell'impegno delle aziende presenti. 

Tutto lo staff di Seatec ti ringrazia e ti augura buon lavoro!

Dott. Mirko Musumeci
Project Manager

CarraraFiere Srl
V.le G. Galilei, 133
54033 Marina di Carrara (MS) - Italy
Tel. +39 0585 787963
Fax. +39 0585 787602
E-mail: m.musumeci@carrarafiere.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA CASA DI PLASTICA

Dal tetto alla cantina, dalle imposte alle tubazioni le abitazioni del XXI secolo mutano pelle e si rivestono di nuovi materiali: sempre più spesso, gli elementi tradizionali della carpenteria e dell'edilizia cedono il passo a soluzioni innovative che incidono in misura considerevole sui consumi - e sui costi - dell'abitare.

In alternativa alle solite tegole, la belga Barlo Plastics Eurpe nv propone coperture di tetti ricurve "Barlo SPC", prodotte in policarbonato estruso. Alla base delle lastre vi è una resina termoplastica dalle caratteristiche tecniche lusinghiere: infrangibilità ed estrema leggerezza contraddistinguono i nuovi manti in PC, che garantiscono inoltre isolamento termico e resistenza agli urti.

Quest'ultima proprietà rimane invariata nel caso di spessori minimi: persino le lastre di 10 mm garantiscono la resistenza alla grandine e agli effetti dannosi causati dai raggi UV. In altre parole, è possibile godere dei vantaggi ottici e termici di una serra senza la fragilità del vetro.
Se si chiede ad un tetto di essere termoisolante, lo si pretende a pari ragione da una cantina, soprattutto se abitata. Per gli interrati e gli scantinati di nuova concezione la Karl Bachl GmbH & Co. KG suggerisce le lastre in poliuretano espanso "Bachl-Peri-PUR", con base "Baymer", fornita dalla Bayer AG di Leverkusen.
Stando alle fiere dichiarazioni del produttore, tali rivestimenti perimetrali posseggono una scarsa conducibilità termica, un altrettanto ridotto assorbimento di umidità ed un'elevata solidità meccanica. Ciò è dovuto al fatto che le lastre in PUR vengono applicate alle pareti con uno strato di bitume o di plastica, che protegge la cantina dall'umidità. In questo modo, sono garantiti una maggiore abitabilità e un risparmio di energia per il riscaldamento.

Un'altra soluzione per un'edilizia domestica all'avanguardia, anche in senso ecologico, è quella immessa sul mercato da meno di un anno da Internorm assieme alla Borealis GmbH di Linz: finestre "verdi" in polipropilene, prive di metalli pesanti e alogeni.

A differenza delle normali finestre in alluminio o legno, le neonate finestre austriache, fra l'altro riciclabili al 100%, rispettano maggiormente l'ambiente, garantendo qualità tecniche ed economiche assolutamente competitive. Grazie al particolare copolimero di ultima generazione contenuto nei profili, le finestre in PP risultano essere assai rigide e resistenti, sia al calore che agli urti.
Non sono comunque le dimore private gli unici banchi di prova delle innovazioni nel campo delle costruzioni: novità più o meno ardite si sperimentano anche negli edifici pubblici, come scuole ed uffici amministrativi, e nei centri commerciali. Emblematico è, ad esempio, il caso del Mercedes-Welt a Berlino, dove le ampie sale del megastore sono climatizzate mediante un modernissimo sistema di riscaldamento delle superfici.
La struttura in vetrocemento dispone di tubazioni in materiale plastico pregiato - soprattutto PE-X , poste ad una distanza variabile l'una dall'altra nella copertura di calcestruzzoL'acqua passante nei tubi soddisfa così il fabbisogno base di riscaldamento, e se necessario, di raffreddamento della concessionaria, dei suoi ristoranti e dei negozi annessi.

Se in passato l'unica casa di plastica che potevamo costruire era fatta di mattoncini colorati, ora è forse arrivato il momento di crescere!

(liberamente tratto da Kunststoff Magazin, 1/2 2002, pagg. 22-23,29)

 

 

 

 

 

Check up informatico-gestionale destinato alle imprese operanti nel settore della gomma


La Camera di Commercio di Bergamo mette a disposizione un fondo di € 115.000,00 per realizzare un intervento di innovazione tecnologica attraverso un check up informatico-gestionale destinato alle imprese operanti nel settore della gomma.
Possono accedere ai benefici del bando, le micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese di Bergamo, attive ed in regola con il pagamento del diritto camerale annuale.


Le domande devono pervenire all'Ufficio Agevolazioni Economiche della Camera di Commercio entro il 31/07/2008.


 

 

APRI L'USCIO AL NUOVO GUSCIO!

Alla porta del mercato della telefonia mobile sta bussando un nuovo processo produttivo che rivoluzionerà i costi di realizzazione sia dei display sia degli involucri dei cellulari: la tecnologia innovativa si chiama IMD, ovvero In Mould Decoration (= Decorazione Nello Stampo), e a differenza dei metodi tradizionali ovvia all'asportazione manuale della vernice residua. Tale sistema di fabbricazione, in uso presso il Gruppo tedesco Wilde, comporta una considerevole riduzione della percentuale di scarto ed un enorme aumento dell'efficienza nella realizzazione dei componenti. Visto il successo che l'innovazione sta ottenendo, le Aziende europee e statunitensi del Gruppo hanno dato alla conseguente razionalizzazione dei costi di produzione un caloroso benvenuto!

(liberamente tratto da Kunststoff Magazin, 5 2002, pag. 15)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GEFRAN INAUGURA IL NUOVO STABILIMENTO A SHANGHAI
 
La Società bresciana leader mondiale di sistemi e componenti per l’automazione consolida la sua presenza in Asia
con l’apertura del nuovo stabilimento produttivo in Cina

25 maggio 2009 – Gefran, Società bresciana quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana e leader nella progettazione e nella produzione di sistemi e di componenti per l’automazione e per il controllo dei processi industriali, consolida la sua presenza in Asia con l’inaugurazione di un nuovo stabilimento produttivo nel distretto di Jiading a Shanghai.

Gefran, che è già presente da più di 15 anni in Cina e che è tra le aziende italiane pioniere su questo mercato, con l’apertura del nuovo stabilimento a Shanghai ha voluto rispondere alle crescenti esigenze dei clienti del Sud-Est asiatico con un’offerta sempre più innovativa e di qualità garantita dall’operatività di 140 dipendenti, distribuiti tra uffici commerciali, laboratori di prova e linee produttive.

La cooperazione e la sinergia tra il team italiano e quello cinese, che hanno lavorato insieme allo scopo di trasferire il know how e di garantire gli elevati livelli tecnologici che da sempre contraddistinguono la produzione di Gefran, hanno fatto sì che il progetto della nuova struttura produttiva si realizzasse in soli 8 mesi.

In questo momento di incertezza economica credo sia un dovere dell’imprenditoria italiana lanciare segnali positivi e ottimisti che favoriscano il processo di ripresa dei mercati - afferma Ennio Franceschetti, Presidente di Gefran -. Il nuovo stabilimento di Shanghai intende essere la dimostrazione di un atteggiamento consolidato di Gefran che guarda ai mercati asiatici come importanti opportunità commerciali ai quali offrire soluzioni di automazione per l’industria, tecnologicamente avanzate e qualitativamente elevate.”.

Gefran, con l’apertura del nuovo stabilimento, completa la propria offerta per il mercato asiatico, affiancandola al primo insediamento produttivo inaugurato nel 2004 nella stessa Shanghai e alla filiale indiana di Bombay, aperta nel settembre del 2008.

 
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Plastica auto-rigenerante


I ricercatori dell'Università olandese di Groningen sono riusciti a ottenere una plastica per componenti elettroniche che può essere riciclata
Un nuovo tipo di plastica, riciclabile, potrebbe andare a sostituire quella usata attualmente all'interno dei computer e in molti dispositivi elettronici. Che, per come viene trattata, presenta l'inconveniente di non poter essere riutilizzata.
Mentre quasi tutto il mondo comincia a fare i conti con la spazzatura elettronica, Antonius Broekhuis e colleghi del Dipartimento di ingegneria chimica dell’Università olandese di Groningen - tra cui figura anche l’italiano Francesco Picchioni - stanno cercando di risolvere almeno il problema delle componenti in plastica degli hardware. Soprattutto nell’elettronica è utilizzata un tipo di plastiche che hanno le caratteristiche di essere molto resistenti e di sopportare le elevate temperature (plastiche termoindurenti, come la bachilite o la gomma). Questa plastica, però, è trattata con additivi e contiene sostanze che ne rendono praticamente impossibile il riciclo. Il suo smaltimento comporta quindi un costo non indifferente in termini sia di denaro sia di inquinamento.
Nel suo studio, pubblicato sulla rivista Macromolecules dell'American Chemical Society, Broekhuis riporta ora di essere riuscito a ottenere una plastica che può essere sciolta e rimodellata senza perdere le sue caratteristiche originarie di durezza e resistenza al calore. I ricercatori hanno disciolto granuli di quello che loro chiamano polimero “auto-rigenerante” e sono riusciti ad ottenere da questi una barra di plastica uniforme e rigida. Sulla base dei test, Broekhuis sostiene che il materiale può essere riciclato più volte - nonché riparato - e che il procedimento è a basso costo.
Dal punto di vista chimico, la plastica è costituita da un composto aromatico (derivato del furano) e una resina (la bismaleimide) che vengono fatti reagire tramite una reazione (Diels- Alder) a 150 gradi centigradi. A questa temperatura, infatti, i legami chimici si rompono e la plastica torna liquida, pronta per essere sottoposta a una nuova reazione. (a.d.)


Riferimento Macromolecules, 2009; 42 (6): 1906 DOI: 10.1021/ma8027672

 
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La Stereoscopia passiva per visualizzare in 3D i modelli digitali dei prodotti industriali

La Realtà Virtuale nel processo di progettazione dei prodotti Industriali ora a costi accessibili anche per le piccole e medie imprese.


La Stereoscopia passiva per visualizzare oggetti in 3D:

Presso il Dipartimento di Meccanica dell'Università della Calabria lavora un gruppo di ricerca che, da alcuni anni, sviluppa ricerche riguardanti le applicazioni della Realtà Virtuale al processo di progettazione dei prodotti industriali. Presso il laboratorio di Realtà Virtuale dell'Unical è stato allestito un sistema a basso costo che utilizza la stereoscopia passiva per visualizzare in 3D i modelli digitali dei prodotti industriali.

La visualizzazione stereoscopica permette di percepire la profondità della scena grazie all'uso di speciali occhiali a lenti polarizzate, impiegati per fornire ad ogni occhio una diversa immagine della scena. Le immagini sono calcolate in modo che il cervello possa ricreare lo stimolo di profondità come se si stesse osservando una scena realmente tridimensionale. Questo tipo di tecnologia un tempo appannaggio esclusivo delle case automobilistiche ha ora dei costi accessibili anche per le piccole e medie imprese che possono trovare nella Realtà Virtuale un valido strumento di supporto alla progettazione ed al design.
Il sistema in dotazione all'Unical impiega anche uno speciale guanto (data glove) che permette di interagire con il modello virtuale del prodotto. Gli studi svolti dai ricercatori dell'Unical riguardano principalmente due applicazioni. La prima, sviluppata in collaborazione con l'Elasis S.C.p.A. di Pomigliano d'Arco, permette di effettuare delle analisi di smontabilità, accessibilità e manutenibilità dei componenti effettuando verifiche sulle compenetrazioni, sezioni dinamiche, misure di distanze minime. L'applicazione delle tecnologie della Realtà Virtuale su questo tipo di analisi permette agli ingegneri di valutare importanti parametri progettuali già nelle fasi iniziali del processo di impostazione di un nuovo prodotto. Ciò consente un notevole risparmio sia in termini di tempi che di costi, ma, soprattutto, permette di simulare tutto il contesto e le condizioni di lavoro che un ipotetico operatore incontra nello svolgere un particolare compito. Questo significa poter verificare in prima persona, le eventuali difficoltà, in termini di raggiungibilità, visibilità e possibilità di movimento, relative ad uno specifico task di smontaggio/montaggio lavorando esclusivamente sui prototipi virtuali che sono ovviamente più semplici da realizzare e soprattutto da modificare rispetto ai loro corrispettivi fisici.
Una seconda applicazione del sistema di Realtà Virtuale sviluppato dal Dipartimento di Meccanica dell'Unical riguarda le analisi di usabilità dei prodotti industriali. L'applicazione è stata presentata su un caso studio di un forno a micronde di cui è stato riprodotto il funzionamento completo nell'ambiente virtuale, consentendo agli utenti di interagire, attraverso il guanto virtuale, con i pulsanti e le manopole del prodotto per verificare l'intuitività e l'usabilità dell'interfaccia del prodotto.
Il sistema di Realtà Virtuale dell'Unical è stato recentemente presentato alla Fiera MecSpe che si è tenuta a Parma dal 31 marzo al 2 aprile. Il sistema ha attirato l'attenzione di numerose imprese interessate alle possibili applicazioni industriali della Realtà Virtuale. Le aziende hanno anche espresso interesse per la possibilità di accedere alle agevolazioni del DM 593/00 Art.14 che permette di ottenere dei finanziamenti in termini di credito d'imposta per l'attribuzione alle università di specifiche commesse o contratti per la realizzazione delle attività di ricerca industriale.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'Ing. Fabio Bruno, presso:
Dipartimento di Meccanica - Università della Calabria - Via P. Bucci cubo 44/C
87030 Arcavacata di Rende (CS)
tel 0984 494667 - Fax 0984 494673
e-mail: f.bruno@unical.it

Email: f.bruno@unical.it
Web: www.unical.it

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Redazione Plastitaly